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YAMAHA

 

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Tratto dalla pagina del produttore

 

Esordi | Il primo motociclo Yamaha | Diversificazione | R1 - The One | La storia dei motocicli |
Galleria Storica Yamaha | Dagli inizi ai giorni nostri | dal 1955 al 1968 | Gli anni '70 |
Gli anni '80 | Gli anni '90

Esordi

Mr. Genichi Kawakami (1912-2002)Per comprendere appieno l'evolversi dell'affermazione del marchio, occorre fare un salto all'indietro di circa 100 anni, quando nel 1889 Mr. Torakusu Yamaha fondò la Organ Manufacturing Company. Nel giro di un decennio, gli affari decollarono brillantemente e nel 1897 l'azienda divenne nota col nome di Nippon Gakki.< Nella prima metà del XX secolo, la Nippon Gakki divenne una delle aziende giapponesi leader nella produzione di organi e pianoforti, mentre durante l'immediato dopoguerra, il bisogno di diversificazione fece sì che Yamaha entrasse nel settore della produzione di motocicli. Nasce così la Yamaha Motor.
Quando fu costituita la Yamaha Motor Co., Ltd., nel luglio del 1955, era di fatto l'ultima arrivata nel panorama del settore manifatturiero di motocicli, dove qualcosa come 150 aziende competevano per la sopravvivenza. Le nuove case erano da poco state lanciate, mentre le altre segnavano il passo e poche superarono il periodo. Nella storia di Yamaha Motor si riconosce con immediatezza lo spirito della sfida di quei primi anni, che ha forgiato e continua a permeare quella che ormai è divenuta una grande multinazionale, che continua a perseguire l'obiettivo di essere protagonista tra le migliori.
Qualche curiosità anche per quanto riguarda il logo con i tre diapason, segno distintivo di Yamaha. Il diapason fa la sua prima comparsa quale elemento grafico nel logo della Nippon Gakki nel 1898, ma è nel 1927 che appaiono i tre diapason incrociati. Simboleggiano la melodia, l'armonia e il ritmo quali componenti basilari nella musica, così come la collaborazione tra i settori tecnologico, produzione e vendite lo è all'interno dell'organizzazione Yamaha - mentre il cerchio che li racchiude - che appare solo nel 1967, rappresenta il mondo.

Il primo motociclo YAMAHA

Yamaha:il 125 cc "Libellula Rossa"Tutto ebbe inizio quando l'allora Presidente della Nippon Gakki (ora Yamaha Corporation), Mr. Genichi Kawakami, decise di riconvertire parte delle attrezzature e dei macchinari utilizzati per la produzione di eliche per l'aeronautica, nella produzione di un motociclo. Si trattava del YA-1, soprannominato "Aka-tombo", la "Libellula rossa". Con un capitale di 30 milioni di Yen, 274 dipendenti e due capannoni in legno dove si potevano produrre 200 moto al mese, la nuova nata si lanciava nella mischia, con quello spirito che ha continuato a caratterizzarla nel tempo, con la passione per le sfide. Yamaha si presentò con la YA-1 nella competizioneper la scalata del Mt. Fuji e vinse. Da allora, i nostri dipendenti si muovono con determinazione da una sfida alla successiva, lavorando in squadra, condividendo vittorie e imprevisti.

Diversificazione

Mondiale Piloti 250cc nel 1964La conoscenza approfondita della tecnologia del 2 tempi, portò l'azienda nel 1960 a diversificare la propria attività, con l'ingresso nel mercato dei motori fuoribordo. Il 1970 viene lanciata la ZS-1 650cc, il primo quatto tempi di Yamaha che, durante lo stesso decennio, diversificò ulteriormente la propria attività con la produzione di innumerevoli nuovi prodotti, inclusi gli ATV o quattroruote, le golf car, i generatori e i robot per applicazione industriale. A questo fa seguito, negli anni '80, lo sviluppo di motori automobilbistici high-performance e delle moto d'acqua.



R1 - The One

Il 1998 sarà ricordato dagli appassionati di motociclismo per molti anni a venire: è l'anno in cui appare YZF-R1, unanimamente riconosciuta come la più rilevante supersport del decennio. Equipaggiata da un motore di razza e costruita adottando la tecnologia ciclistica più avanzata, R1 è una nuova conferma dell'impegno di Yamaha per offrire prodotti che generino "Kando" (emozione, forte appagamento) al primo approccio e nel tempo.

 

La storia dei motocicli

XS-1, nel 1970Nelle prossime pagine trovate una carrellata dei modelli che hanno fatto la nostra storia, a cominciare dalla YA-1 del 1955. Constaterete come la storia di Yamaha sia in realtà la storia dell'innovazione nel mondo motociclistico e quanti dei modelli Yamaha sono modelli che hanno segnato un'epoca.







NOTA: i dati tecnici fanno per lo più riferimento alle versioni previste per il mercato giapponese.

 

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Galleria Storica Yamaha

Dagli inizi ai giorni nostri

Ci auguriamo che, conoscendo la nostra storia, i visitatori vi riconoscano fin dagli albori l'applicazione delle tecnologie più innovative ai modelli di serie, che è ancora oggi il nostro tratto distintivo. Scoprirete i modelli che ci hanno lanciato come i pionieri tra i produttori di modelli eccezionali ed apprezzati in tutto il mondo.

1955

YA-1 1955 (1955)

YA-1 1955Fu il primo motociclo Yamaha. Ai tempi in cui nacque questo progetto, imperversava il colore nero e la YA-1, con le sue linee semplici e un rivoluzionario color rosso-castano, divenne da subito molto popolare e fu soprannominata "Aka-tombo" - "Libellula Rossa". Per di più, dimostrò da subito l'alto livello di prestazioni che poteva esprimere, vincendo la terza edizione del Mr. Fuji Ascent Race, nel luglio del 1955 e piazzandosi ai vertici della classifica, accaparrandosi tutte le posizioni di testa, anche nella classe delle super leggere in occasione del 1° Asama Highlands Race nel Campionato All Japan Endurance. In un periodo in cui in Giappone la media del salario di ingresso per un neolaureato si aggirava attorno ai 10.780 Yen, questo modello, il cui costo raggiungeva i 138.000 Yen, rappresentava l'oggetto del desiderio, agognato da molti ma alla portata di pochi.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 1.980mm x 660mm x 925mm

* Peso: 94kg

* Tipo di Motore: Motore: monocilindrico, 2 tempi, 123 cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 5,6ps/5.000giri/min

* Coppia massima: 0,96kg-m/3.300giri/min

1956

YC-1 1956 (1956)

YC-1 1956Versione Deluxe della Ya-1, questo modello richiamò l'attenzione del pubblico sin dalla sua apparizione al Tokyo Motor Show, che si svolse in Hibiya Park nell'aprile del 1956. Con una livrea grigio-bruno, che si ispirava all'immagine dei lastricati degli Champs Elysees di Parigi, combinava ad alti livelli design e funzionalità, con soluzioni quali il primo carburatore monoblocco di produzione giapponese. L'immagine del marchio Yamaha fu immediatamente portata alla ribalta, pur essendo un marchio che era tra gli ultimi arrivati sulla scena dell'industria motociclistica giapponese.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.040mm x 660mm x 940mm

* Peso: 118kg

* Tipo di Motore: Monocilindrico, 2tempi, 174 cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 10,3cv @ 5.500 giri/min.

* Coppia massima: 1,6 Kg - m @ 3.400 giri/min.

1957

YD-1 1957 (1957)

YD-1 1957Questo modello fu creato inseguendo un ideale di forte originalità nel design. Anche durante la progettazione, lo sviluppo del design andava in parallelo con quello ingegneristico. Sposando il motto "una 250 per tutti i Giapponesi", fu progettato con una struttura compatta e facile da guidare, che si adattasse alla corporatura della media degli abitanti del Sol Levante. In aggiunta, la sua struttura dava un'impressione di forte dinamismo in tutte le situazioni. Fu il primo modello Yamaha a montare un bicilindrico. In un panorama dominato da modelli utilitari, la YD-1 introdusse l'immagine di moto sportiva e performante.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 1.935mm x 705mm x 935mm

* Peso: 140kg

* Tipo di Motore: Bicilindrico, 2 tempi, 247cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 14,7cv @ 6.000 giri/min.

* Coppia massima: 1,9Kg-m @ 4.000 giri/min.

1959

YDS-1 1959 (1959)

YDS-1 1957Ulteriore sviluppo delle prestazioni sportive della YD-1, questo nuovo modello montava un motore da 20 cavalli su un telaio a culla in tubi d'acciaio, per raggiungere livelli di performance senza precedenti. Dettagli quali il primo cambio a 5 velocità di produzione giapponese e l'allestimento del pannello strumenti con il contagiri catturarono l'immaginazione dei piloti più esigenti, che la definirono "la prima sportiva giapponese".

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 1.990mm x 615mm x 950mm

* Peso: 138kg

* Tipo di Motore: Bicilindrico, 2 tempi, 246cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 20cv @ 7.500 giri/min

* Coppia massima: 1.9 Kg-m @ 6.000 giri/min.

1963

YG-1 1963 (1963)

YG-1 1963Col suo motore a disco rotante montato su un telaio monoculla ed equipaggiata di raffinatezze quali i freni impermeabili, il faro anteriore allungato e lo scarico a megafono, la YG-1 divenne in breve tempo un modello popolare ed ebbe grande successo di vendita. L'affidabilità del motore - perfezionata grazie alle migliori prestazioni del sistema di raffreddamento e grazie a filtro aria, carburatore e frizione più funzionali - rese questo modello una buona combinazione tra efficienza e sportività.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 1.815mm x 625mm x 960mm·Peso

* Peso: 82kg

* Tipo di Motore: Monocilindrico, distribuzione a disco rotante, 75cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 6,5cv @ 7.000 giri/min

* Coppia massima: 0,7Kg-m @ 5.000 giri/min.

1965

AT90 1965 (1965)

AT90 1965Questo modello si presentò con la duplice veste di modello sportivo, ma che doveva incontare una buona diffusione di vendita. Equipaggiato con un motore bicilindrico da 90cc - di piccola cilindrata ma spinto, conosciuto come "jet twin" - questo modello fu apprezzato particolarmente dai piloti più sportivi. La sigla "AT" nel nome viene dal suo sistema di lubrificazione Autolube. Questo meccanismo di lubrificazione forzata permise di raggiungere alte prestazioni, pur contenendo i consumi di carburante e garantendo una buona efficienza.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 1.820mm x 765mm x 1.007mm

* Peso: 99kg

* Tipo di Motore: Bicilindrico, 89cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 8,2cv @ 8.000 giri/min.

* Coppia massima: 0,75Kg-m @ 7.500 giri/min.

1966

YDS-3 1966 (1966)

YDS-3 1966La serie YDS si era evoluta continuamente dalla prima YDS-1 introdotta nel 1959, passando dalla YDS-2 del 1962, per arrivare alla YDS-3. Uno dei modelli di punta tra gli sportivi giapponesi, godette di grande popolarità anche negli USA. Primo bicilindrico ad adottare il sistema Autolube, raggiunse un livello imbattibile di affidabilità e di durata alle alte velocità. Inoltre, adottava un ammortizzatore regolabile su tre posizioni. Questo modello rappresentò un alto livello di integrazione tra prestazioni del motore, affidabilità e praticità.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.005mm x 780mm x 1.050mm

* Peso: 159kg

* Tipo di Motore: Bicilindrico, 246cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 26cv @ 8.000 giri/min

* Coppia massima: 2,5Kg-m @ 7.500 giri/min.

1968

DT-1 1968 (1968)

DT-1 1968Conquistandosi un seguito senza precedenti fin dal suo esordio, questo DT-1 fu il primo a lanciare il boom dei fuoristrada nel mondo. Prima dell'introduzione del DT-1, le moto fuoristrada erano in origine riadattate per lo scopo dalle stradali. Al contrario, il DT-1 nasce con l'intento di condurre "oltre la strada". Allestita con la tecnologia e con quelle soluzioni proprie per una guida off road, come la forcella tipo Ceriani, dall'escursione più lunga che si fosse mai vista su una giapponese, dotata di Autolube, motore con cilindro a cinque travasi, cerchi di largo diametro, gomme tassellate e paramotore, questo modello creò un nuovo genere, che prese il nome di fuoristrada.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.060mm x 890mm x 1.130mm

* Peso: 112kg

* Tipo di Motore: Monocilindrico a valvola lamellare, 246cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 18,6cv @ 6.000 giri/min.

* Coppia massima: 2,32 Kg-m @ 5.000 giri/min.

 

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Gli anni '70

E' stata la decade dei debutti per Yamaha: la prima 4 tempi, la prima 750cc di serie e la prima delle innumerevoli vittorie della Parigi-Dakar.

1970

FT-1 FT-1 (1970)

FT-1 1970Pioniere nel mini-trail, l'FT-1 montava un motore 50cc a due tempi, a disco rotante, su di un telaio compatto. Nonostante la sua modesta cubatura, questo modello sfoggiava soluzioni quali il telaio a doppia culla di dimensioni generose, forcella Ceriani e strumentazione separata. Il suo temperamento vivace e la completezza delle dotazioni gli guadagnarono una solida popolarità.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 1.585mm x 700mm x 930mm

* Peso: 59kg

* Tipo di Motore: Monocilindrico, 2 tempi, a disco rotante, 49cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 4,0cv @7.500 giri/min.

* Coppia massima: 2,52Kg-m @ 6.000 giri/min.




XS-1 (1970)

XS-1 1970Dopo essersi cimentata per 15 anni con i soli motori a 2 tempi, fino al punto che il suo nome ne era divenuto sinonimo, Yamaha introdusse il suo primo 4 tempi su questo modello, che in breve ebbe un vasto seguito. L'obiettivo di creare una sportiva di grossa cilindrata, leggera, snella e compatta fu raggiunto montando in verticale il bicilindrico OHC - che si caratterizzava soprattutto per la sua compattezza - su un telaio a doppia culla altrettanto snello.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.175mm x 905mm x 1.115mm

* Peso: 185kg

* Tipo di Motore: Bicilindrico, 4 tempi, OHC, 653cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 53cv @7.000 giri/min.

* Coppia massima: 5,52Kg-m @ 6.000 giri/min.

1972

TX750 (1972)

TX750 1972Fu il primo 750cc commercializzato da Yamaha. In quel periodo erano diffusi, tra i 4 tempi sportivi da strada, i motori a più cilindrici. Yamaha presentò, invece, un originale 2 cilindri in linea, SOHC con bilanciere, che dava le stesse sensazioni di coppia e spinta tipiche dei grossi bicilindrici. La linea snella consentiva un'agile maneggevolezza. Le sue dotazioni all'avanguardia includevano una struttura anti-vibrazione, che fu la prima ad essere montata su un motociclo, un sistema di lubrificazione a carter secco, doppi dischi frenanti a pistoni opposti e il primo telaio in alluminio che fosse mai stato montato su una moto da strada.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.205mm x 910mm x 1.165mm

* Peso: 210kg

* Tipo di Motore: Bicilindrico, 4 tempi, SOHC, 743cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 63cv @6.500 giri/min.

* Coppia massima: 7Kg-m @ 6.000 giri/min.

1973

TY250 (1973)

TY250 1973Yamaha sviluppò la TY250 come modello da competizione, quando il trial era nella sua fase di espansione. Mic Andrews, "il Mago", fu uno dei piloti coinvolti nello sviluppo della TY250J, che era la versione per l'impiego stradale. Con il suo motore da 250cc, conosciuto per la sua curva di erogazione piatta, così robusta ai bassi regimi che la moto si sarebbe mossa anche a manopola chiusa, la sua linea assottigliata e il largo pneumatico posteriore, la sua identificazione come modello da trial era indiscussa. E i record collezionati in ambito agonistico parlavano da sè.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 1.980mm x 840mm x 1.125mm

* Peso: 93kg

* Tipo di Motore: Monocilindrico, 2 tempi, 246cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 16,3cv @6.000 giri/min.

* Coppia massima: 2,1Kg-m @ 5.000 giri/min.

TX500 (1973)

TX500 1973Terzo modello da strada sportivo 4 tempi di Yamaha, questa corsaiola supersportiva era, molto diversamente dalle precedenti - la 650 e la 750 - la prima stradale DOHC a quattro valvole per cilindro, ad alte prestazioni. Il primissimo regolatore IC al mondo (a circuiti integrati), il carburatore CV, il telaio in alluminio e il disco freno anteriore erano le dotazioni che caratterizzavano il modello.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.150mm x 855mm x 1.130mm

* Peso: 182kg

* Tipo di Motore: Bicilindrico, 4 tempi, DOHC 4 valvole, 498cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 48cv @ 8.500 giri/min.

* Coppia massima: 4,5Kg-m @ 6.500 giri/min.

1976

GX750 (1976)

GX750 1976Questo modello esprimeva la perfetta combinazione tra il comfort e la stabilità durante gli spostamenti a lungo raggio e quella sorta di sensazione di libertà tanto ricercata da chi ama viaggiare in sella ad una moto. Alla ricerca di alte prestazioni, alta resistenza ed alta affidabilità, questo modello adottò l'esclusiva tecnologia Yamaha in soluzioni quali il compatto motore DOHC 3 cilindri allineati lateralmente e cardano a bassa manutenzione. L'anno successivo veniva lanciato il GX750II con lo scarico 3 in 2 e una potenza incrementata a 67ps.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.180mm x 835mm x 1.150mm

* Peso: 229kg

* Tipo di Motore: 3 cilindri paralleli, 4 tempi, DOHC, 747cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 60cv @7.500 giri/min.

* Coppia massima: 6Kg-m @ 6.500 giri/min.

XT500 (1976)

XT500 1976Fu sviluppata come moto per affrontare le gare nel deserto. Versione immatricolabile della TT500 enduro lanciata l'anno precedente, questo modello fu il pioniere dei grandi mono nel mondo off-road. Fu al centro dell'attenzione anche per la coraggiosa adozione, su un modello da cross, dell'innovativa sospensione posteriore inclinata in avanti e rovesciata. Fu in sella alla XT500 che il pilota francese Cyril Nevue vinse la prima Parigi-Dakar del 1979.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.170mm x 875mm x 1.180mm

* Peso: 139kg

* Tipo di Motore: Monociclindrico, 4 tempi, OHC, 499cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 30cv @5.800 giri/min.

* Coppia massima: 3,9 Kg-m @ 5.400 giri/min.

1977

XS1100 (1977)

XS1100 1977Modello prodotto esclusivamente per l'esportazione, inaugurò l'ingresso nell'era degli over 1000. L'impressionante potenza del quadricilindrico in linea DOHS da 1102cc risvegliò l'entusiasmo di motociclisti europei ed americani. La ruota posteriore era mossa dalla trasmissione a cardano. Erano disponibili sia una versione europea con appositi manubri e radiatore dell'olio, sia una versione americana con manubrio rialzato.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.260mm x 920mm x 1.175mm

* Peso: 222kg

* Tipo di Motore: 4 cilindri, 4 tempi, DOHC, 1.102cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 95cv @8.000 giri/min.

* Coppia massima: 9,2Kg-m @ 6.500 giri/min.

1978

XS650 Special (1978)

XS650 1978Fu il modello che fece esplodere il boom delle custom, basato sul tradizionale bicilindrico verticale della TX650. Caratteristici il serbatoio a goccia e i manubri in stile chopper, così come la imponente doppia sella e lo scarico a megafono; il tutto su ruote da 16 pollici: la XS650 dava la sensazione del cavalcare a dorso di un cavallo.Precursore della futura serie Special, questo modello ben si adattava e ai percorsi a lungo raggio e alle gite fuori porta.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.130mm x 930mm x 1.255mm

* Peso: 205kg

* Tipo di Motore: 2 cilindri, 4 tempi, SOHC, 653cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 51cv @7.500 giri/min.

* Coppia massima: 5,4Kg-m @ 5.500 giri/min

 

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Gli anni '80

Sono gli anni in cui tutto deve essere grande. E nascono le grosse moto.

1980

RZ-250 (1980)

RZ-250 1980Era il modello supersportivo, derivato dalla TZ250. Fece immediatamente scalpore al suo apparire al Tokyo Motor Show del 1979. Il suo bicilindrico 2 tempi, raffreddato a liquido, erogava l'equivalente di 140 cavalli per litro. Era montato su un telaio a doppia culla con sospensione monocross ed adottava altre soluzioni, come le ruote in lega leggera, che fornivano prestazioni di guida senza precedenti. Ancora oggi rimane un modello leggendario che ha un suo seguito di appassionati.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.080mm x 740mm x 1.085mm

* Peso: 139kg

* Tipo di Motore: Bicilindrico, 2 tempi, 247cc, raffreddato a liquido

* Potenza massima: 35cv @8.000 giri/min.

* Coppia massima: 3,0Kg-m @ 8.000 giri/min.

1981

XJ-750E (1981)

XJ-750E 1981Uno dei modelli che forse più di ogni altro ha personificato l'ideale Yamaha di costruire moto "snelle, compatte e divertenti da guidare" fu la XJ750E. Assemblando il generatore sul retro dei cilindri montati in linea, si ottenne un motore dalle dimensioni eccezionalmente compatte. Era un'impresa sorprendente per un 4 cilindri di grossa cilindrata, così da meritarsi l'ammirazione di numerosi fan, per la estrema maneggevolezza.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.175mm x 725mm x 1.135mm

* Peso: 214kg

* Tipo di Motore: 4 cilindri, 4 tempi, DOHC, 748cc, raffreddato ad aria

* Potenza massima: 70cv @9.000 giri/min.

* Coppia massima: 6,2Kg-m @ 7.000 giri/min.

XV-750 Special (1981)

XV-750 Special 1981Questo modello di stile americano montava un bicilindrico a V di 75° di nuovo sviluppo, caratterizzato da una sensazione di coppia robusta, che accentuava lo stile di guida di tipo americano. Inoltre, l'adozione della prima sospensione monocross nella sua classe e del cardano,gli assicurarono più alti livelli di funzionalità e di affidabilità. Questo gli valse l'acquisizione di una speciale reputazione sul mercato d'oltreoceano, dove è piuttosto comune spostarsi su lunghe distanze.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.240mm x 805mm x 1.160mm

* Peso: 212kg

* Tipo di Motore: Bicilindrico a V, OHP, raffreddato ad aria, 748cc

* Potenza massima: 60cv @7.000 giri/min.

* Coppia massima: 6,4Kg-m @ 6.000 giri/min.

1982

XJ-650 Turbo (1982)

XJ-650 Turbo 1982Con il primo sistema di carburatori turbo al mondo, la XJ650 Turbo fu l'attrazione più strabiliante del Tokyo Motor Show del 1981, insieme all'iniezione elettronica introdotta sulla XJ1100 Turbo. La carenatura integrale dal disegno aerodinamico era il risultato di una seriedi test nella galleria del vento e derivò molto dalle conoscenze e dalla tecnologia Yamaha nel mondo dei motori marini.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.200mm x 730mm x 1.355mm

* Peso: 230kg

* Tipo di Motore: Quadricilindrico, 4 tempi, DOHC,raffreddato ad aria, 653cc

* Potenza massima: 90cv @9.000 giri/min.

* Coppia massima: 8,33Kg-m @ 7.000 giri/min.

XJ-750D (1982)

XJ-750D 1982La XJ750D fu il primo modello in Giappone ad essere equipaggiato con una carena integrale aerodinamica. Al contempo, adottava tecnologie elettroniche Yamaha molto avanzate, quali il YFIS (Sistema di iniezione Yamaha) e il sistema di interfaccia "Yamaha cycle communication system" che forniva al pilota informazioni in merito allo stato del veicolo.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.170mm x 730mm x 1.365mm

* Peso: 231kg

* Tipo di Motore: Quadricilindrico, 4 tempi, DOHC,raffreddato ad aria, 748cc

* Potenza massima: 70cv @9.000 giri/min.

* Coppia massima: 6,2 Kg-m @ 7.000 giri/min.

1983

XVZ-1200D Venture Royale (1983)

XVZ-1200D Venture Royale 1983La Venture Royale fu, nel 1983, il motociclo Yamaha di maggiore cubatura e maggiore potenza e fu sviluppato per soddisfare la domanda del mercato americano che chiedeva un mezzo per coprire lunghe distanze. Il motore a quattro cilindri a V di 70°, distribuzione a 4 valvole DOHC, il raffreddamento a liquido, il cardano e gli innumerevoli dispositivi per garantire il massimo comfort, incluso un sistema di controllo elettronico delle sospensioni anteriori e posteriori.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.370mm x 920mm x 1.400mm

* Peso: 325kg

* Tipo di Motore: Quadricilindrico, 4 tempi, 4 valvole DOHC,raffreddato a liquido, 1.198cc

* Potenza massima: 97cv @ 7.000 giri/min

* Coppia massima: 11 Kg-m @ 5.000 giri/min.

XT600Z Ténéré (1983)

XT600Z Ténéré 1983Sull'onda del successo ottenuto dalla prima enduro a diffusione popolare - la XT500 apparsa nel 1976 -Yamaha propose una versione ancora più estrema del suo monocilcindrico, dotata di un serbatoio di ben 30 litri, la cui destinazione sembrava essere proprio il deserto e i rally africani che in quegli anni avevano conquistato l'attenzione del grande pubblico.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: mm

* Peso: 135 Kg

* Tipo di Motore: Monocilindrico, 4 tempi, albero controrotante antivibrazioni, raffreddato ad aria, 595cc

* Potenza massima: 45cv @ 6.500 giri/min.

* Coppia massima: 5,3 Kg-m @ 5.000 giri/min.

1984

DT-200R (1984)

DT-200R 1984Questo modello da super fuoristrada, riprendeva soluzioni meccaniche,performance e anche l'immagine dei modelli cross YZ Yamaha,per l'allestimento - anteprima assoluta - di un veicolo da strada. Il suo monocilindrico due tempi ad acqua fu il primo ad adottare sia la tecnologia YEIS che la YPVS, in grado di raggiungere ben 30 cavalli di potenza. Al frontale, montava un sistema frenante a disco che era stato progettato specificatamente per un utilizzo fuoristrada.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.150 mm x 820 mm x 1.190 mm

* Peso: 99kg

* Tipo di Motore: Monocilindrico, 2 tempi, raffreddato a liquido, 195cc

* Potenza massima: 30cv @ 8.500 giri/min.

* Coppia massima: 2,6 Kg-m @ 7.500 giri/min.

RZV-500R (1984)

RZV-500R 1984Fu la prima produzione di un modello dotato di motore due tempi quadricilindrico a V, raffreddato a liquido. Era il modello di punta, simbolo dello spirito sportivo di Yamaha, ma anche il più veloce modello da strada dei suoi tempi e si ergevasu tutti con orgoglio. Era l'erede diretto della YZR500 di Kenny Roberts, che l'aveva portato a conquistarsi il titolo nel mondiale Gp del 1983, con 6 vittorie in dodici gare. Il motore sfoggiava la più avanzata tecnologia 2 tempi, con, per esempio, differenti sistemi di alimentazione per la bancata dei cilindri anteriori e posteriori: valvole lamellari sui cilindri per la bancata anteriore e valvole lamellari sul carter per la bancata posteriore.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.085 mm x 685 mm x 1.145 mm

* Peso: 173kg

* Tipo di Motore: Quadricilindrico a V, 2 tempi, raffreddato a liquido, 499cc

* Potenza massima: 64cv @ 8.500 giri/min.

* Coppia massima: 5,7 Kg-m @ 7.500 giri/min.

1985

FZ-750 (1985)

FZ-750 1985La FZ750 fu al centro dell'attenzione al Salone di Colonia dell'autunno 1984: era la prima al mondo ad essere equipaggiata di un motore a quattro cilindri paralleli inclinati di 45° gradi, bialbero, con 5 valvole. Il "Genesis", il concetto tecnologico che fu la base della FZ, passò poi alla serie FZR e continua ad essere sviluppato ed evolversi.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.225 mm x 755 mm x 1.165 mm

* Peso: 209kg

* Tipo di Motore: 4 tempi, raffreddato a liquido, quadricilindrico DOHC, 5 valvole, 749cc

* Potenza massima: 77cv @ 9.500 giri/min

* Coppia massima: 7,0 Kg-m @ 6.500 giri/min.

SRX-600 (1985)

SRX-600 1985Con il suo look semplice e spartano, il suo peso contenuto, la struttura snella e compatta, l'appeal delle sue dotazioni meccaniche, così come la spinta e le sensazioni di guida uniche di questo mono, fecero di questo modello un riferimento per quei motociclisti che erano alla ricerca di una supersportivain grado di trasmettere un'esperienza unica. Il monociclindrico SOHC a 4 valvole adottava il sistema YDIS.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.085 mm x 705 mm x 1.055 mm

* Peso: 149kg

* Tipo di Motore: 4 tempi, raffreddato ad aria, monocilindrico SOHC, 4 valvole, 608cc

* Potenza massima: 42cv @ 6.500 giri/min.

* Coppia massima: 4,9 Kg-m @ 5.500 giri/min.

1988

CW50 BW'S (1988)

CW50 BW'S 1988Sviluppato per offrire un mezzo sportivo e divertente ai teen ager, con l'introduzione di questo modello,Yamaha ha inventato una nuova generazione di scooter, dalle ruote basse e larghe, ambitissimo dai giovanissimi del tempo e rimasto al vertice delle preferenze per moltissimi anni a venire, con ben oltre il milione di pezzi venduti. Ha ridato vita al fenomeno degli scooter, soprattutto in Italia.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 1.735 mm x 630 mm x 1.030 mm

* Peso: 65 Kg.

* Tipo di Motore: 2 tempi, raffreddato ad aria, monocilindrico, 49cc

* Potenza massima: 6cv @ 6.500 giri/min.

* Coppia massima: 0,67 Kg-m @ 6.000 giri/min.

1989

FZR-750R (1989)

FZR-750R 1989Con il soprannome di"OW", abitualmente usato come codice interno da Yamaha per identificare il modello, la FZR750R fu un modello di produzione che concentrava parecchie delle soluzioni che erano impiegate sul modello racing YZF750, che aveva gareggiato nella classe 4 tempi velocità nel TT-F1. Era una replica generosa del modello da gara: bialbero, 5 valvole, 4 cilindri paralleli e bielle in titanio.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.100 mm x 705 mm x 1.160 mm

* Peso: 187kg

* Tipo di Motore: 4 tempi, raffreddato a liquido, quadricilindrico DOHC, 5 valvole, 749cc

* Potenza massima: 121cv @ 12.000 giri/min.

* Coppia massima: 7.75 Kg-m @ 9.250 giri/min.

FZR1000 (1989)

FZR1000 1989Dimostratasi largamente all'avanguardia nel mondo tecnologico delle due ruote, nel 1989 il motore venne ulteriormente potenziato e il telaio Deltabox totalmente ridisegnato - utilizzando il motore come struttura portante - rendendo la FZR1000 ancora più potente, compatta e raffinata.Le forcelle robustissime, la sospensione posteriore monocross ridisegnata, le ruote in lega a razze cave, i tre freni a disco e gli pneumatici radiali a sezione larga, la potenza e la maneggevolezza rendono la FZR1000 il veicolo dalle prestazioni più bilanciate nel mondo delle supermono del tempo.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.200 mm x 730 mm x 1.160 mm

* Peso: 209 Kg.

* Tipo di Motore: 4 tempi, raffreddato a liquido, quadricilindrico DOHC, 5 valvole, 1.002 cc

* Potenza massima: 145 cv @ 10.000 giri/min.

* Coppia massima: 10,9 Kg-m @ 8.500 giri/min.

FZR600 (1989)

FZR600 1989Sicura di inserirsi come leader nella popolare classe delle 600 cc, sia come moto da strada che come mezzo per correre la Sport Production, si inseriva nellaapprezzata categoria Genesis.Il motore con carburatori a depressione a valvola piatta, i pistoni di tipo corto, con sottili fasce elastiche, bielle in acciaio alla lega di cromo e accensione transistorizzata con anticipo digitale garantivani prestazioni di riferimento nella classe dell 600 cc supersportive. Il telaio Deltabox disegnato al computer per una migliore distribuzione del peso, offriva una rigidità per la massima maneggevolezza sia su strada che in pista eaveva la stessa robustezza dei telai in alluminio. Il triplo freno a disco, le ruote in lega a razze cave e una carenatura integrale provvista del sistema F.A.I. (fresh air intake) completavano l'insieme. La sua potenza, il suo stile e il peso più contenuto della sua categoria, la rendevano la moto ad alta tecnologia più bilanciata che il mercato potesse offrire.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.165 mm x 700 mm x 1.160 mm

* Peso: 179 Kg.

* Tipo di Motore: 4 tempi, raffreddato a liquido, quadricilindrico DOHC, 4 valvole, 599 cc

* Potenza massima: 90,9 CV @ 10.500 giri/min

* Coppia massima: 6,7 Kg-m @ 8.500 giri/min

XTZ750 Super Ténéré (1989)

XTZ750 Super Ténéré 1989Una concezione inedita di turismo e design che traeva l'ispirazione da un evento internazionale come la mitica Parigi-Dakar. Per soddisfare la crescente domanda di una moto che fosse capace di accontentare il desiderio di spingersi ovunque, senza bisogno di apportare modifiche, i progettisti Yamaha realizzarono l'esempio più audace di turismo d'avventura, leggero e potente. Mettendo a frutto tutta l'esperienza acquisita nei rally africani, che in quegli anni erano alla ribalta nell'attenzione del grande pubblico,e nel Campionato del Mondo di Motocross, era stata studiata una struttura nuova a doppia culla in acciaio ad alto grado di snervatura, che la rendeva leggera e al tempo stesso capace di immensa forza e rigidità. Sospensioni, pneumatici e freni nascevano in linea diretta dai programmi corse, mentre il motore era il più grande e leggero 4 tempi bicilindrico parallelo mai realizzato e di peso notevolmente inferiore a quello di altri motori.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.325 mm x 815 mm x 1.370 mm

* Peso: 195 Kg.

* Tipo di Motore: 4 tempi, raffreddato a liquido, bicilindrico parallelo, inclinato in avanti, DOHC, 10 valvole, 749 cc

* Potenza massima: 70 CV @ 7.500 giri/min.

* Coppia massima: 6,8 Kg-m @ 6.750 giri/min.

 

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Gli anni '90

Gli anni '90 sono targati Yamaha. E' stata la decade in cui Yamaha ha vinto 7 rally Parigi-Dakar, sei con Peterhansel in sella a XTE e XTZ. E sono stati gli anni in cui sono stati lanciati prodotti come R1, Majesty e VMAX - diventati un successo in tutti i mercati del mondo.

1990

VMAX 1200 (1990)

VMAX 1200 1990VMAX12 aveva debuttato sul mercato americano nel 1985 e godeva da anni di popolarità, grazie al suo stile unico e particolare e grazie alle potenti prestazioni. Anche in Europa il modello è divenuto una "cult-bike", il cui stile e la cui bellezza hanno resistito al tempo.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.100 mm x 705 mm x 1.160 mm

* Peso: 264kg

* Tipo di Motore: 4 tempi, raffreddato a liquido, quadricilindrico V4, DOHC, 1.197cc

* Potenza massima: 97cv @ 7.000 giri/min.

* Coppia massima: 113 kg-m @ 6.000 giri/min.

1991

FJ 1200A (1991)

FJ 1200A 1991La sport-tourer FJ, destinata al mercato europeo, aveva debuttato nel 1984, nella versione a 1100cc e montava un telaio laterale ad alta rigidità, con il sistema Yamaha ortogonale di riduzione delle vibrazioni . Si conquistò un largo seguito tra i centauri europei più veterani e nel 1989 la cilindrata venne portata a 1200cc.Con questa nuova versione, venne equipaggiata di ABS.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.200 mm x 780 mm x 1.240 mm

* Peso: 250kg

* Tipo di Motore: 4 tempi, raffreddato ad aria, quadricilindrico DOHC, 4 valvole, 1.188cc

* Potenza massima: 97cv @ 8.000 giri/min.

* Coppia massima: 9,3 Kg-m @ 6.000 giri/min.

TDM850 (1991)

TDM850 1991Per rispondere alla richiesta di avere moto ibride da impiegare sia nel fuoristrada che per turismo, venne concepito quello che sarebbe diventato uno dei veicoli più versatili e sempreverdi della gamma Yamaha. Si trattava di una evoluzione che partiva dalla XTZ750, il cui motore venne inserito su un nuovo telaio Deltabox con una ciclistica più adatta all'impiego stradale.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.175 mm x 780 mm x 1.260 mm

* Peso: 199 Kg.

* Tipo di Motore: 4 tempi, raffreddato a liquido, 2 cilindri paralleli, inclinati in avanti, DOHC, 849cc

* Potenza massima: 77cv @ 7.500 giri/min.

* Coppia massima: 8,1 Kg-m @ 6.000 giri/min.

1993

GTS 1000A (1993)

GTS 1000A 1993Letteralmente "imbottita" di soluzioni tecnologiche avanzate, la GTS1000 fece il suo debutto nel 1992, inserendosi nella nuova generazione di sport-tourer, che combinava in equilibrio qualità che la rendevano adatta sia ad una vera guida sportiva, sia ad un utilizzo turistico di grande comfort. Il motore era alimentato da iniezione elettronica e le emissioni venivano ridotte dal catalizzatore a 3 vie. Inoltre, un avveniristico telaio in alluminio a forma di omega e l'avantreno con le funzioni di sterzo e di sospensione separate assicuravano un'incredibile stabilità.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.165 mm x 700 mm x 1.255 mm

* Peso: 251kg

* Tipo di Motore: 4 tempi, raffreddato a liquido, quadricilindrico DOHC, 5 valvole, 1.002cc

* Potenza massima: 100,6cv @ 9.000 giri/min.

* Coppia massima: 10,8 Kg-m @ 6.500 giri/min.

1996

YP250 (1996)

YP250 Majesty 1996Il lancio sul mercato del Majesty250 cambiò per sempre l'immagine dello scooter. Costrutio attorno ad una serie di specifiche di estremamente alto livello, questo bellissimo veicolo offriva comfort e performance mai prima immaginati per uno scooter. Equipaggiato da sospensioni e sistema frenante pari a quelli un motociclo, da uno scudo altamente protettivo e da una sella superbamente imbottita per pilota e passeggero, Majesty aprì la strada ad un nuovo modo di progettare i maxi scooter del futuro.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.110mm x 750 mm x 1.330 mm

* Peso: 147 Kg

* Tipo di Motore: 4 tempi, monociclindrico SOHC, raffreddato a liquido, 249 cc

* Potenza massima: 20 cv/6.500 giri/min.

* Coppia massima: 2.35 kg-m/5.500 giri/min.

TRX850 (1996)

TRX850 1996Fu il primo propulsore al mondo con due cilindri in linea ad avere l'albero motore con fasatura di scoppio a 270 gradi. Con questa soluzione l'arco di utilizzo del propulsore era molto più ampio e la risposta del motore sempre eccellente a tutti i regimi. L'accensione irregolare dei due cilindri ogni 90° di rotazione dell'albero motore generava un effetto di risonanza simile a quello che si verifica nelle 500cc da competizione.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.070 x 700 mm x 1.155 mm

* Peso: 190 Kg

* Tipo di Motore: 4 tempi, 2 cilindri in linea, D0HC, raffreddato a liquido, 849 cc

* Potenza massima: 82,9 cv/7.500 giri/min.

* Coppia massima: 8,9 kg-m/6.000 giri/min.

1998

YZF-R1 (1998)

YZF-R1 1998Quando fu lanciata nell'autunno del 1997, YZF-R1 - diventata poi nota con il soprannome di "The One" - sbalordì giornalisti e specialisti del settore in tutto il mondo. Fu immediatamente proclamata Moto del Millennio e rappresentò una vera rivoluzione nel campo delle supersportive. Era, infatti, la prima 1000cc a presentarsi con il peso, la compatezza e l'agilità di una 600cc, unite a prestazioni che, grazie ai 150 CV, mai prima erano state raggiunte nella sua categoria. Il progetto prese corpo dedicando attenzione ai più piccoli dettagli, il che permise di entrare nel merito della progettazione di ciascun componente e di ripensarne gli standard tecnologici e di industrializzazione, divenuti poi riferimento per tutto il settore. Quattro cilindri in linea a 5 valvole, blocco inclinato, cilindri e parte superiore del carter fusi in un unico pezzo, carburatori rovesciati. Il cambio compatto, le dimensioni ridotte del motore, i pesi contenuti e l'elevata rigidità complessiva consentirono ai progettisti di lavorare in piena libertà, permettendo loro di concepire il 'telaio perfetto': il Deltabox II in alluminio. Il motore era parte integrante del telaio, per garantire ulteriore rigidità alla struttura. Il forcellone oscillante extralungo era combinato con l’interasse corto, per essere sempre incollati all'asfalto. Fin dal suo esordio, R1 ha dominato sulle piste di tutto il mondo, dal TT dell'Isola di Man, al campionato nazionale americano di Endurance, alla Formula Extreme australiana.

 

* Lunghezza x larghezza x altezza totali: 2.035 x 695 mm x 1.095 mm

* Peso: 198 Kg

* Tipo di Motore: 4 cilindri paralleli inclinati in avanti, 4 tempi, raffreddato a liquido, DOHC, 998cc

* Potenza massima: 150 cv @10.000 giri/min.

* Coppia massima: 11,4 Kg-m @ 8.500 giri/min.


Ultima modifica 16-mar-09 22:11